domenica 27 maggio 2007

nel molo di San Blas

lei salutò il suo amore
lui partì su una barca nel molo di San Blas
lui giurò che sarebbe tornato
e lei inzuppata di lacrime giurò che lo avrebbe aspettato
mille lune passarono
e lei stava sempre nel molo aspettando
molti pomeriggi si annidarono nei suoi capelli
e nelle sue labbra
portava sempre lo stesso vestito
così se lui fosse tornato non si sarebbe sbagliato
i granchi le mordevano le sue vesti,
la sua tristezza e la sua illusione
ma il tempo volò
e i suoi occhi si riempirono di albe
e si innamorò del mare
e il suo corpo si radicò nel molo
Sola
Sola nell’oblio
sola con il suo spirito
sola con il suo amore il mare
sola nel molo di San Blas
i suoi capelli diventarono bianchi
ma nessuna barca le riportò il suo amore
e nel paese la chiamavano
la pazza del molo di San Blas
e un pomeriggio di Aprile
tentarono di portarla al manicomio
nessuno poté strapparla da lì
e nessuno mai più l’avrebbe separata dal mare
sola nell’oblio
sola con suo spirito
sola con il suo amore il mare
sola nel molo di San Blas
Rimase sola
Con il sole e con il mare
Rimase lì
Rimase sola fino alla fine
Rimase lì
Rimase nel molo di San Blas
Sola, sola, sola

.....bellissimo...anche il testo

1 commento:

Sergio Montis ha detto...

Non solo la musica, ma anche il testo!!! Ci vuoi viziare troppo???
Idea fantastica, complimenti!!!!

Ti ringrazio per il bellissimo commento che mi hai lasciato, son due giorni che sto male per quel post, penso sempre con tenerezza a quella gente, e sapere che soffrono mi fa stare male.

Ci sentiamo presto, ti auguro buona serata.

Ciao ciaoooo!!!!